Gian Francesco Costa nacque a Cento (Fe) il 16 maggio
1892.

Frequentò
le scuole locali e nel 1910 fu accettato al Corso di Ornato e Architettura
dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si diplomò nel
1913 e nel 1914 in architettura.
Fu subito richiamato alle armi per la prima Grande Guerra e inviato
al fronte, dove rimase fino alla fine delle ostilità, ritornando
definitivamente a casa solo nell’agosto del 1919. Soffriva di
un problema cardiaco congenito, che non gli fu riconosciuto alla visita
di leva, ma che si aggravò durante gli anni di trincea; una volta
tornato ne ebbe limitata la qualità della vita Fu per questo
che ritardò e mise in forse il matrimonio con Laura che pure
amava teneramente e con la quale era fidanzato fin dai tempi dell’accademia.
Tuttavia il matrimonio si fece e Gian Francesco e Laura andarono a vivere
a Cento, dove lui continuò

la
sua attività di architetto, alternandola a quella di finissimo
acquerellista e disegnatore.
Durante i pochi anni che gli rimasero lavorò intensamente, lasciando
una traccia importante del suo passaggio nel tessuto urbano della città
di Cento dove è anche suo il Monumento ai Caduti di via Matteotti.
Morì nel 1933, lasciando la moglie Laura e le due figlie, Isabella
e Cesarina.
Leggi la
biografia integrale